Spello

La Porta Consolare segna l’ingresso alla città di Spello, descritta da Giulio Cesare come la “Splendidissima Colonia Julia.” Questo incantevole borgo di origine romana è annoverato tra i più belli d’Italia, grazie al suo ricco patrimonio ambientale, culturale e artistico. La porta, risalente al I secolo a.C., è affiancata da tre statue funerarie romane e rappresenta una delle testimonianze più significative del passato glorioso della città. Spello conserva ancora numerose tracce del suo passato romano, con antiche mura che abbracciano il borgo e monumenti storici come le Torri di Properzio, imponenti strutture che proteggono Porta Venere, un altro punto d’accesso al borgo. che prende il nome dalla dea romana della bellezza e dell’amore. Questa porta monumentale è una delle meglio conservate in Italia e offre un affascinante scorcio sull’ingegneria militare romana. Le Torri di Properzio, con le loro forme ottagonali, offrono un affascinante esempio di architettura militare romana.

Uno dei tesori di Spello è la Chiesa di Santa Maria Maggiore, raggiungibile percorrendo suggestivi vicoli e stradine antiche adornate da balconi in fiore. Questi balconi fioriti sono diventati simboli del borgo, contribuendo al suo fascino e attirando ogni anno numerosi visitatori. Il concorso “Balconi Fioriti,” che premia i balconi e le finestre meglio decorate, è un appuntamento annuale che celebra la bellezza floreale di Spello, contribuendo al suo fascino pittoresco.

All’interno della chiesa si trova la Cappella Baglioni, decorata con un pavimento maiolicato di Deruta e affreschi del celebre artista Bernardino di Betto, meglio noto come Pinturicchio. Gli affreschi, realizzati tra il 1500 e il 1501, rappresentano scene bibliche e figure di santi con un’incredibile ricchezza di dettagli e colori. 

La Cappella Baglioni, situata all’interno della Chiesa di Santa Maria Maggiore è uno dei tesori artistici più significativi dell’Umbria e dell’Italia un prezioso gioiello del Rinascimento, fu commissionata dal priore Troilo Baglioni nel 1500 come cappella funeraria di famiglia.

La Chiesa di Santa Maria Maggiore, risalente al XII secolo, venne scelta come luogo di sepoltura per i Baglioni, una delle famiglie più potenti e influenti della regione. Il Pinturicchio fu incaricato di decorare la cappella, e i suoi lavori furono completati nel 1501. 

Gli Affreschi Principali sono: 

L’Annunciazione: Questo affresco rappresenta l’arcangelo Gabriele che annuncia alla Vergine Maria che sarà la madre di Gesù. La scena è ricca di dettagli simbolici e presenta uno sfondo paesaggistico che mostra l’abilità del Pinturicchio nella rappresentazione della natura.

L’Adorazione dei Pastori: Qui è raffigurata la scena della Natività, con i pastori che adorano il Bambino Gesù. L’affresco è noto per la sua calda atmosfera e per la resa realistica dei personaggi e degli animali.

La Disputa di Gesù tra i Dottori: Questo affresco mostra Gesù adolescente che discute con i dottori del Tempio di Gerusalemme. La composizione è dinamica e ricca di dettagli, con un’attenta rappresentazione delle espressioni facciali e dei gesti.

Il soffitto a volta della cappella è decorato con immagini di sibille e profeti, figure che nell’iconografia cristiana preannunciano la venuta di Cristo. Queste figure sono disposte in eleganti cornici e accompagnate da decorazioni floreali e geometriche che dimostrano l’influenza dei motivi classici. Un altro elemento distintivo della Cappella Baglioni è il pavimento maiolicato, realizzato con mattonelle di Deruta, una città umbra famosa per le sue ceramiche. Il pavimento è composto da mattonelle colorate con motivi geometrici e floreali, che conferiscono alla cappella un ulteriore tocco di raffinatezza e colore.

Spello vanta anche una ricchissima Pinacoteca Civica e Diocesana, ospitata nel Palazzo dei Canonici. La collezione include opere di grande valore storico e artistico, tra cui dipinti, sculture e arte sacra provenienti dalle chiese e dai conventi della zona. Tra gli artisti rappresentati spiccano nomi come Niccolò Alunno e Perugino.

Appena fuori le mura di Spello, si trova il meraviglioso complesso museale noto come la Villa dei Mosaici. Scoperta nel 2005, la villa ha riportato alla luce ben 500 metri quadrati di preziosi mosaici romani, il cui tema centrale è quello della vendemmia e del vino. I mosaici, datati tra il III e IV secolo d.C., offrono una testimonianza straordinaria della vita e delle attività economiche dell’epoca romana.

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Ogni anno a giugno, in occasione della festa del Corpus Domini, Spello si trasforma in un tripudio di fiori, colori e profumi con l’allestimento delle Infiorate. I maestri infioratori lavorano un’intera notte per realizzare tappeti e quadri floreali che si snodano lungo le vie del centro storico, onorando il passaggio del Corpo di Cristo portato in processione dal vescovo la domenica mattina. Il risultato è uno spettacolare percorso di circa 2000 metri, caratterizzato dall’alternarsi di oltre sessanta diverse infiorate dai colori smaglianti e le sfumature raffinate, un autentico capolavoro della fantasia artistica spellana. Le Infiorate sono una tradizione che affonda le radici nel XVI secolo e che ogni anno attira migliaia di visitatori da tutto il mondo. Le origini delle Infiorate di Spello risalgono al XVII secolo, anche se l’evento nella forma attuale ha preso piede nel corso del XX secolo. La tradizione dell‘infiorata, ovvero la realizzazione di tappeti e quadri floreali, è strettamente legata alla festività del Corpus Domini, istituita nel 1264 da Papa Urbano IV per celebrare la presenza reale di Cristo nell’Eucaristia. A Spello, questa celebrazione ha assunto una dimensione artistica unica, grazie all’abilità e alla creatività dei suoi abitanti.

La preparazione delle infiorate inizia molte settimane prima dell’evento. I “maestri infioratori” progettano e disegnano le loro opere su carta, spesso ispirandosi a motivi religiosi, artistici o naturali. I disegni vengono poi trasposti sul selciato delle strade utilizzando gessetti colorati. La notte precedente il Corpus Domini è conosciuta come la “Notte dei Fiori.” È durante questa notte che i maestri infioratori e i loro assistenti lavorano instancabilmente per completare le loro opere. Migliaia di fiori vengono raccolti, selezionati e sminuzzati per creare i tappeti floreali. L’Infiorata di Spello è uno degli eventi più spettacolari e affascinanti d’Italia, celebrata ogni anno in occasione della festa del Corpus Domini a giugno. Questa manifestazione trasforma le strade del borgo in un vero e proprio tappeto di fiori, con composizioni artistiche straordinarie che incantano i visitatori e celebrano la tradizione e la devozione religiosa della comunità spellana.

Spello rende omaggio ai suoi fasti romani con la rievocazione storica “Hispellum,” che si svolge ogni anno ad agosto. Durante l’evento, il borgo torna a vivere come in epoca romana, con ricostruzioni storiche delle botteghe artigiane, del mercato, delle terme, delle taverne, dei templi e degli accampamenti militari. La sera, i vicoli si animano offrendo imperdibili banchettispettacoli e combattimenti gladiatori. La manifestazione include anche il corteo storico, in cui i cittadini indossano costumi romani e sfilano per le vie del borgo, ricreando l’atmosfera e la quotidianità dell’antica Spello.

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