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Gubbio

Gubbio è una gemma del medioevo italiano, dove storia, cultura, tradizioni natura si fondono per offrire un’esperienza indimenticabile. Visitare Gubbio significa immergersi in un passato affascinante e scoprire le bellezze di una città che ha saputo preservare il suo autentico carattere nel corso dei secoli. Gubbio ha origini antichissime, risalenti agli Umbri, un popolo preromano ed ha raggiunto il suo massimo splendore nel Medioevo, periodo in cui sono stati costruiti molti dei suoi monumenti più importanti. 

Il Palazzo dei Consoli, simbolo della città, è un esempio straordinario di architettura gotica e ospita il Museo Civico, tappa obbligata per chi visita la città, dove è possibile ammirare le Tavole Eugubine, un’importante testimonianza della lingua umbra antica. Costruito tra il 1332 e il 1349 su progetto dell’architetto Angelo da Orvieto, il palazzo si erge maestosamente sulla Piazza Grande, offrendo una vista spettacolare sulla città e sulla valle sottostante. Costruito in pietra calcarea locale è  caratterizzato da una facciata severa ma elegante. La sua struttura massiccia è alleggerita da bifore gotiche e da un’ampia scalinata che conduce all’ingresso principale. Una delle caratteristiche distintive del palazzo è il campanone, una grande campana che suona per eventi importanti e festività. L’interno del palazzo è altrettanto impressionante quanto l’esterno. Al piano terra si trova una grande sala detta Sala dell’Arengo, utilizzata in passato per le assemblee cittadine. Gli interni sono decorati con affreschi e opere d’arte che riflettono la ricca storia e cultura della città.

Il Museo Civico di Gubbio contiene una vasta collezione di arte e manufatti che spaziano dall’antichità al periodo medievale. Come menzionato prima, tra i tesori più preziosi del museo vi sono le Tavole Eugubine, sette tavole di bronzo risalenti al III-I secolo a.C., che contengono iscrizioni in lingua umbra, una delle più antiche lingue italiche. Le Tavole Eugubine  offrono una preziosa testimonianza delle pratiche religiose e civili degli antichi Umbri e sono considerate uno dei documenti epigrafici più importanti dell’Italia preromana  fornendo un’importante chiave di lettura per la comprensione delle culture antiche della regione.

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Un altro luogo di grande fascino e significato per la città di Gubbio è la Basilica di Sant’Ubaldo  che combina bellezza architettonica, importanza storica e valore spirituale è  infatti uno dei luoghi di culto più venerati e importanti della città , dedicata al santo patrono Sant’Ubaldo. Situata sul Monte Ingino, la basilica fu costruita intorno al 1514, edificata sul luogo dove sorgeva una precedente chiesa dedicata al santo. Sant’Ubaldo Baldassini, vescovo di Gubbio vissuto nel XII secolo, è particolarmente venerato per i suoi miracoli e la sua vita devota. La basilica è diventata il centro del culto per il santo, che è particolarmente sentito dagli eugubini.

La Basilica di Sant’Ubaldo è un edificio di stile rinascimentale, con influenze gotiche. La facciata è semplice ma elegante, con un portale decorato e una serie di finestre che permettono alla luce di illuminare l’interno. L’interno della basilica è caratterizzato da una navata unica, con soffitto a cassettoni e diverse cappelle laterali adornate con affreschi opere d’arte. Uno degli aspetti più significativi della basilica è la presenza del corpo incorrotto di Sant’Ubaldo, conservato in un’urna di vetro sopra l’altare maggiore. Questa reliquia attira numerosi pellegrini e devoti ogni anno, soprattutto durante le festività legate al santo.

La Corsa dei Ceri è una delle tradizioni più antiche e sentite d‘Italia, celebrata ogni anno il 15 maggio Gubbio in onore di Sant’Ubaldo. Questo evento unico è una manifestazione di fede, cultura e identità cittadina, che coinvolge tutta la comunità eugubina. Le origini della Corsa dei Ceri risalgono al Medioevo ed è stata istituita per celebrare la traslazione del corpo del santo dalla cattedrale alla basilica a lui dedicata sul Monte Ingino. Nel corso dei secoli, la corsa si è evoluta, assumendo la forma attuale e diventando un simbolo di devozione e identità cittadina.  I Ceri sono tre grandi strutture di legno, ognuna delle quali pesa circa 300 kg e supera i quattro metri di altezza. Ogni cero è sormontato dalla statua di un santo: Sant’Ubaldo (protettore dei muratori), San Giorgio (protettore dei commercianti) e Sant’Antonio Abate (protettore dei contadini e degli animali). I Ceri sono fissati a delle barelle e portati a spalla dai ceraioli, i partecipanti alla corsa.

La giornata della Corsa dei Ceri è ricca di rituali e momenti significativi: La giornata inizia con una messa nella Chiesa dei Muratori, seguita dalla benedizione dei Ceri e dal suggestivo momento dell'”alzata” in Piazza Grande, dove i Ceri vengono eretti verticalmente. Nel pomeriggio i  Ceri vengono trasportati in una processione per le strade di Gubbio, accompagnati da canti e musiche tradizionali. La corsa vera e propria inizia nel tardo pomeriggio. I ceraioli, divisi in squadre, portano i Ceri in una corsa frenetica e spettacolare attraverso le strette vie del centro storico, salendo infine fino alla Basilica di Sant’Ubaldo sul Monte Ingino. L’obiettivo non è arrivare primi, ma compiere il percorso con onore e dignità, mantenendo il cero in posizione eretta e senza farlo cadere.

Uno spettacolo straordinario e unico nel suo genere, che trasforma il Monte Ingino in un’immensa decorazione natalizia visibile a chilometri di distanza è l’ Albero di Natale di Gubbio  conosciuto come l’albero di Natale più grande del mondo, una creazione luminosa che porta con sé uno spirito di festa e meraviglia. L’Albero di Natale di Gubbio è stato acceso per la prima volta nel 1981, grazie all’iniziativa di un gruppo di volontari eugubini. L’idea era quella di creare qualcosa di speciale per celebrare il Natale, utilizzando le pendici del Monte Ingino come una gigantesca tela naturale. Nel corso degli anni, l’albero è diventato un simbolo del Natale non solo per Gubbio, ma anche per l’Umbria e l’Italia intera. L’albero misura circa 750 metri in altezza e 450 metri in larghezza, coprendo una superficie di oltre 130.000 metri quadrati, è composto da oltre 700 luci multicolori che delineano la forma dell’albero e da una stella cometa luminosa posta sulla cima. Le luci sono disposte in modo da creare una perfetta silhouette natalizia visibile anche da lontano. La cerimonia di accensione dell‘Albero di Natale di Gubbio è un evento molto atteso che si svolge ogni anno il 7 dicembre, alla vigilia della festa dell’Immacolata Concezione. L’accensione dell’albero è un momento magico e festoso, che coinvolge tutta la comunità di Gubbio e attira visitatori da tutto il mondo. Spesso, una figura di rilievo nazionale o internazionale è invitata a premere il pulsante che illumina l’albero, rendendo l’evento ancora più speciale. La sua accensione porta gioia e luce non solo a Gubbio, ma anche a chiunque abbia la fortuna di ammirarlo.

Luci di Capodanno

La posizione di Gubbio, immersa tra colline e montagne, la rende ideale per escursioni e attività all’aperto. Il Parco del Monte Cucco, nelle vicinanze, è famoso per le sue grotte, sentieri escursionistici e possibilità di praticare il parapendio. La cucina di Gubbio è tipicamente umbra, caratterizzata da piatti semplici e genuini. Tra le specialità locali ci sono la crescia (una sorta di torta al testo o focaccia), i salumi, il tartufo nero e i piatti a base di cinghiale. Non mancano i vini umbri, tra cui il Sagrantino di Montefalco e il Grechetto.

Gubbio è una gemma del medioevo italiano, dove storia, cultura, tradizioni e natura si fondono per offrire un’esperienza indimenticabile. Visitare Gubbio significa immergersi in un passato affascinante e scoprire le bellezze di una città, assaporare i cibi tradizionali, godere della natura rigogliosa, una città  che ha saputo preservare il suo autentico carattere nel corso dei secoli.

 

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