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Cascia & Roccaporena

Cascia è una pittoresca cittadina situata in una zona montuosa dell’Umbria dell’Appennino centrale, a circa 70 chilometri a sud-est di Perugia immersa in una bellezza naturale che attira turisti e devoti da tutto il mondo ed è nota soprattutto per essere il luogo di nascita e di morte di Santa Rita da Cascia, il che la rende una meta di pellegrinaggio molto importante. Cascia ha origini antiche, risalenti all’epoca romana. Durante il Medioevo, la città ebbe una notevole importanza strategica e militare grazie alla sua posizione geografica. Nel corso dei secoli, Cascia è cresciuta come centro agricolo e commerciale.

Il nome di Cascia è strettamente legato a Santa Rita, nata Margherita Lotti nel 1381 a Roccaporena, una piccola frazione di Cascia, è una delle sante più venerate della Chiesa Cattolica. È nota come la “santa degli impossibili” e “patrona dei casi disperati“, con una storia di vita che riflette straordinarie virtù di pazienza, pietà e fede.

Margherita Lotti, affettuosamente chiamata Rita, nacque da una coppia profondamente religiosa e venne educata nella fede cristiana; fin dalla giovane età, desiderava dedicare la sua vita a Dio, ma, come era consuetudine all’epoca, i suoi genitori le organizzarono un matrimonio con Paolo Mancini, un uomo conosciuto per il suo temperamento violento. Nonostante le difficoltà del matrimonio, Rita dimostrò grande pazienza e riuscì a convertire il marito alla fede e alla pace. La coppia ebbe due figli. Tuttavia, la loro felicità fu breve: Paolo fu assassinato, e poco dopo, i loro figli morirono probabilmente di malattia. Vedova e senza figli, Rita cercò di entrare nel convento agostiniano di Santa Maria Maddalena a Cascia. Nonostante il rifiuto iniziale a causa della violenza legata alla morte del marito, Rita venne miracolosamente accettata dopo aver mostrato segni di autentica conversione e perdono. Entrò quindi nel convento, dove visse per quarant’anni, dedicandosi alla preghiera, alla penitenza e alle opere di carità. 

Numerosi sono i miracoli attribuiti a Santa Rita sia durante la sua vita che dopo la sua morte. Uno dei più noti è il miracolo delle rose: si racconta che in pieno inverno, una rosa sbocciò nel suo giardino in risposta alla sua preghiera. Inoltre, durante la sua vita monastica, le apparve una stigmate sulla fronte, simile a una spina della corona di Cristo, segno della sua profonda unione con le sofferenze di Gesù. Rita fu beatificata nel 1627 da Papa Urbano VIII e canonizzata il 24 maggio 1900 da Papa Leone XIII. Il suo santuario a Cascia è meta di pellegrinaggi, dove molti fedeli si recano per chiedere la sua intercessione nei momenti di difficoltà. Santa Rita è patrona delle cause impossibili e disperate, degli sposi infelici e delle donne maltrattate. La sua festa si celebra il 22 maggio, giorno della sua morte. In questa occasione, i fedeli spesso portano rose in chiesa per essere benedette, in ricordo del miracolo delle rose.

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La costruzione della basilica in suo onore iniziò nel 1937 per accogliere il crescente numero di pellegrini che venivano a Cascia per venerarla. L’edificio fu completato nel 1947 e consacrato nel 1947 dal cardinale Giuseppe Pizzardo. La basilica è stata progettata dall’architetto monsignor Spirito Maria Chiappetta, che ha creato un edificio imponente ma armonioso, capace di ospitare migliaia di fedeli. La basilica di Santa Rita da Cascia è un esempio di architettura neoromanica con influenze moderne. La facciata è maestosa, caratterizzata da una serie di archi e colonne che conferiscono all’edificio un aspetto solenne e accogliente. Sulla facciata principale, sopra il portale d’ingresso, c’è un grande mosaico che rappresenta Santa Rita. L’interno della basilica è altrettanto impressionante, con una pianta a croce latina e tre navate. Le decorazioni sono sobrie ma eleganti, con affreschi e mosaici che raffigurano scene della vita di Santa Rita e altri temi religiosi. Il punto focale dell’interno è la cappella che ospita l’urna con il corpo incorrotto della santa, conservato in un sarcofago di vetro dietro l’altare maggiore. Sotto l’altare principale si trova la cripta, che custodisce le reliquie della santa. Qui, in un’atmosfera di profonda spiritualità, i fedeli possono pregare e meditare in silenzio. La cripta è decorata con affreschi che raccontano la vita di Santa Rita, dalla sua infanzia alla sua vita monastica, fino ai miracoli attribuiti alla sua intercessione. Durante la celebrazione del 22 maggio, la città di Cascia si anima con processioni, messe solenni e varie manifestazioni in onore della santa.

A pochi chilometri da Cascia, conosciuto principalmente per essere il luogo di nascita di Santa Rita, Roccaporena è un piccolo borgo di origini antiche, e la sua storia è strettamente legata alla figura di Santa Rita. La santa visse gran parte della sua vita in questo villaggio, e molti luoghi di Roccaporena sono associati agli eventi della sua vita: la casa dove Santa Rita nacque e visse con i suoi genitori oggi è un luogo di devozione e di visita per i pellegrini. La casa è stata restaurata per preservare la sua struttura originaria. Un promontorio roccioso dove, secondo la tradizione, Santa Rita si recava spesso a pregare e meditare è lo Scoglio di Santa Rita, la salita allo Scoglio è un atto di devozione per molti pellegrini che desiderano seguire le orme della santa. Situata al centro del borgo, il Santuario di Roccaporena, una chiesa costruita in suo onore, un luogo di raccoglimento e preghiera, che ospita diverse reliquie della santa, a pochi metri è possibile visitare l’Orto di Santa Rita dove, secondo la tradizione, lavorava e pregava e la parrocchia dove Santa Rita fu battezzata. Roccaporena come Cascia è teatro di vari eventi religiosi durante l’anno, con il culmine durante le celebrazioni in onore di Santa Rita, che si svolgono il 22 maggio. Durante questa festa, il borgo si riempie di fedeli che partecipano a processioni, messe e altre cerimonie.

Cascia e Roccaporena seppur borghi piccoli offrono un’esperienza ricca di spiritualità, storia e bellezze naturali. La connessione con Santa Rita li rende luoghi di grande significato per i pellegrini, mentre l’autenticità e l’ambiente tranquillo li rendono una meta affascinante per tutti i visitatori.

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