Festa della CIpolla di Cannara

Meravigliosa scoperta il borgo umbro di Cannara!

Un paesino estremamente affascinante con le sue casette in pietra e mattoni antichi, la chiesina, le finestre addobbate di vasetti di fiori colorati e i vicoletti stretti dove si affacciano ancora piccoli negozi, piccoli artigiani.

Cannara nasce sulla riva sinistra del fiume Topino, una valle all’inizio dei tempi molto acquitrinosa dove si erano insinuate delle piante acquatiche ancora presenti “le canne” , da questo il nome del paese.

La presenza di un terreno umido e argilloso ha fatto sviluppare negli anni infinite coltivazioni di cipolle. Le cipolle di Cannara sono ad oggi il fiore all’occhiello dell’Umbria, cheff famosissimi come Gianfranco Vissani hanno celebrato la cipolla di Cannara in molti piatti diventati famosi nel mondo.
L’esperienza e la dedizione alle colture dei cipollari , i produttori della cipolla che a Cannara si tramanda da generazioni, di padre in figlio, ha generato numerose varietà di cipolle : la cipolla rossa, la cipolla dorata, la cipolla borrettana , ciascuna impiegata in cucina in modi diversi e sfiziosi: da marmellate a sughi di carne, insalate, pizze, e persino dolci.
Durante il mese di Settembre, il borgo è in festa: centinaia di abitanti del paese, giovani, anziani e bambini uniti tra loro preparano uno degli eventi umbri per eccellenza: La festa della Cipolla. Il centro storico di Cannara si trasforma in un vero e proprio ristorante all’aperto, il profumo di cipolla pervade le vie del paese e le campagne per ampi tratti.

Una vera e propria festa del gusto e dei sapori, un appuntamento irrinunciabile,per gourmet ed intenditori della buona cucina, con un prodotto semplice e povero che la fantasia e la capacità dei cuochi di Cannara riesce sempre ad esaltare e trasformare in un’infinita varietà di piatti sempre nuovi, sempre speciali, con ricette dal gusto unico e sorprendente.

 

Dopo l’ invasione di pubblico durante la Festa di Settembre, il successo strepitoso , dallo scorso anno i cannaresi hanno aggiunto la versione Winter della Festa della Cipolla nel mese di Dicembre. “Cipolla Winter”, dove il menù decisamente più intenso dal tenore tipicamente invernale, riscalda l’atmosfera natalizia celebrata con addobbi precipuamente gioiosi e sfavillanti come ad esempio le piccole cipolline rosse e piatte utilizzate per adornare l’Albero di Natale allestito all’ingresso dello stand dell’ex convento, sede dell’attuale “Cortile Antico” ospitante per l’occasione lo stand vincitore dell’edizione settembrina. Un’occasione unica per visitare l’Umbria, vedere l’albero di Natale piu’ grande del mondo di Gubbio, visitare i mercatini di Natale sotterranei della Rocca Paolina di Perugia e scoprire di sera a cena le delizie alla cipolla di Cannara. A tale proposito SORPRENDIMIUMBRIA ha preparato uno splendido tour “Luci di Natale” durante il ponte dell’Immacolata.
Allo scopo di valorizzare la cultura della cipolla la cui coltivazione nella pianura intorno a Cannara abbondava sin dai trascorsi secoli in seguito allo sfruttamento dei terreni paludosi a scopo agricolo, nel 1981 ebbe inizio in forma estemporanea la prima edizione di ciò che oggi prende il nome di “Festa Della Cipolla” ad opera di alcuni paesani volontari che improvvisarono lungo le vie del piccolo centro storico, piccole taverne rionali basate sulle cucine domestiche, nel senso proprio ed anche pratico del termine essendo prese in prestito unitamente ad alcuni garages, cantine e fondi per accogliere in caso di maltempo gli avventori in un clima di gioiosa e feconda unità comunitaria di coloro che con semplicità celebravano il proprio quotidiano vivere caratterizzato dalla tradizione culinaria tipica del luogo e della condizione sociale che accomunava il popolo cannarese. Lo spirito

sereno e fecondo trasformò l’aspetto di un paese tranquillo e sopito in una delle manifestazioni della buona cucina più ferventi della regione. Così man mano che il crescente numero di frequentatori sanciva esaltandone il successo dell’iniziativa, l’esigenza di organizzare in modo più funzionale la festa, furono predisposti appositi stands volti all’accoglienza dei visitatori; il primo di essi fu appunto lo stand “Del Giardino Fiorito” che la Pro Loco di Cannara istituì nel 1982 all’interno del cortile di un ex convento delimitato dalle vetuste mura perimetrali del borgo. Nel divenir degli anni, i vari rioni e sodalizi paesani vollero testimoniare la loro dedizione nel tramandare la cultura della cipolla dando vita a sempre più rodati circuiti del buon mangiare in tipici consessi organizzativi fino a definire il numero dei convivi, negli attuali sei stands sfidanti: “Il Giardino Fiorito, La Locanda Del Curato, Al Cortile Antico, La Taverna Del Castello, Il Rifugio Del Cacciatore, El Cipollaro”.
Undici le serate che caratterizzano la festa di oggi, incentrata nel mese di Settembre detto appunto “Settembre Cannarese” nel quale la regina dell’evento ovvero la cipolla è celebrata nelle sue declinazioni alimentari rispettose della tradizione e della qualità del prodotto. Un’apposita giuria di esperti valuta la qualità dell’operato di ogni stands decretandone il vincitore il quale potrà pertanto esprimersi e replicarsi in una nuova emozionante edizione ad hoc programmata nel clou dell’inverno, precisamente nel mese di Dicembre sotto il nome di La festa della cipolla non è soltanto un convivio di alta cucina e degustazione del tipico prodotto locale, ad oggi infatti, l’evento presenta altresì spettacoli culturali di danza, teatro, musica, il tutto contorniato dai mercatini che popolano le anguste vie nonché gli spazi vitali e più rappresentativi del borgo, dove vengono proposti prodotti di artigianato locale tra cui spiccano le variegate composizioni a treccia di cipolla proposte dai piccoli produttori agricoli del luogo. E’ inoltre possibile avvalersi di proposte “slow food” curate dalle aziende enogastronomiche oriunde con percorsi di degustazione e presentazione delle relative eccellenze quali la vernaccia ed altri vini locali sposati ad assaggi di leccornie che la tradizione popolare custodisce e tramanda. La festa attira decine di migliaia di avventori con un crescendo costante a suggellare il riconoscimento di una giovialità cullata sulla riscoperta dei valori nostrani che sovente oltrepassano i confini territoriali e temporali; non a caso la comunità di Cannara ha intrapreso un interessante gemellaggio culturale con alcune realtà cittadine degli Stati Uniti dove viene in analogia coltivata la cipolla pur ovviamente, nelle diversità organolettiche dell’ortaggio impiegato in relazione agli elementi minerali appartenenti alla genealogia dei terreni di produzione, pratiche agricole che esprimono bene le capacità creative di queste consociate popolazioni.

Chi ancora oggi cerca scenari genuini di ciò che un tempo costellava le realtà quotidiane degli antichi borghi italiani, gode tutt’ora del privilegio di ammirare ed assaporare sensazioni e sentimenti che il lungo fluire del tempo ha disperso nei ritmi frenetici e fugaci del mondo contemporaneo immergendosi in una festa di qualità e semplicità quale che è la festa della cipolla nel piccolo insediamento umbro di Cannara.
La Cipolla di Cannara sarà protagonista nella trasmissione “Parola di pollice verde” condotta da Luca Sardella nella puntata in onda sabato 30 marzo alle ore 12:55 sulla Tv Mediaset Rete 4 per promuovere il “Made in Italy” e mostrare eccellenze agroalimentari italiane.

Si vedono le fasi di coltivazione, raccolta e legature delle cipolle che si caratterizzano per l’innata dolcezza, morbidezza e digeribilità. Anche della famosa Festa della Cipolla sarà protagonista della puntata , tra le manifestazioni umbre più importanti che registrano ogni anno presenze importanti da tutta Italia e da tutto il mondo. La Cipolla di Cannara torna quindi in televisione tra le migliori eccellenze . Il prezioso oro prodotto dalla terra cannerese sarà protagonista nella trasmissione “Parola di pollice verde” condotta da Luca Sardella

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